Mini impianto luci autonomo per teatro

S: “Dovremmo trovare un modo per illuminare il teatrino, senza dar fuoco alle tende, che possiamo portarci in giro, e magari anche accendere e spegnere da dietro le quinte del teatrino”

Axe: “Meh questo weekend potrei accrocchiare qualcosa…”

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…ecco fatto: 4 faretti per il palco, a Led, a gruppi di due, barre di led per il pubblico, led singoli per illuminare le nicchie dietro le quinte, telecomando per accendere e spegnere da dentro, tutto riposto in una valigetta comoda da trasportare. Il tutto fatto con pannelli di parquet avanzati, frattaglie Ikea, rimasugli dell’impianto elettrico di casa, e batterie da UPS.

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I faretti sono dotati di aggancio magnetico per poter essere fissati alle barre metalliche che compongono la struttura, così come i led singoli, in modo da poter essere fissati sulla stoffa che compone il fondo del palco. Ho anche previsto il collegamento di un inverter da auto per poter alimentare anche il lettore audio e le casse, in modo da rendere lo spettacolo totalmente autonomo dal punto di vista dell’alimentazione elettrica.

2013-06-19 20.11.03Il teatrino in questione è stato utilizzato (e lo sarà ancora, visto che ci saranno altre date a breve) per lo spettacolo “Burattinesque” di Manuela Tamietti.

Due cose sono da dire: la prima è che McGyver è un dilettante ;) e la seconda è che il fatto che l’aspetto del tutto ricordi vagamente un ordigno esplosivo non è puramente casuale… spero non debbano mai fare lo spettacolo all’estero e andarci in aereo… ;)

Ecco il video promozionale dello spettacolo:

http://www.youtube.com/watch?v=pZLJQiL0srw

LightPlayer

2014-01-08 20.27.14Un sequencer luci a 16 canali con trigger audio fatto per una installazione fatta da Marc Vincent Kalinka presso la Pinacoteca Brera.

Il sequencer è composto da due parti. La prima è il firmware per il CANXTRA. Il CANXTRA è (era) una scheda di sviluppo della GHI Electronics, basata sull’Embedded Master Module. L’Embedded Master Module è una scheda integrata che implementa il DotNet Micro Framework (NETMF) di Microsoft e permette quindi di eseguire direttamente compilati .NET. Il vantaggio di schede del genere è quello di avere una gestione di periferiche ad alto livello estremamente semplificata (USB host, USB client, SDHC con file system, TCP/IP, display TFT e OLED con grafica) controbilanciata però da una velocità di esecuzione non molto elevata, problema che nel caso in questione non era rilevante, permettendo comunque una sincronizzazione temporale delle sequenze precisa al centesimo di secondo.

La seconda parte è l’elettronica di contorno, composta da una sezione di alimentazione per alimentare il CANXTRA, da due banchi da 8 canali a TRIAC per pilotare le lampade, e da un buffer necessario per il trigger audio.

Approfittando delle caratteristiche del NETMF, la configurazione avviene tramite un banalissimo documento di testo in cui ci sono i timecode e le operazioni da fare sui canali. Basta salvare il file su una pendrive USB, infilarla nella porta del CANXTRA, attendere che il sistema riconosca la chiave e legga il file,  togliere la chiavetta, e il gioco è fatto.

Mini albero di natale

alberofullAvete dei gatti in casa? Se si, sapete benissimo quanto sia difficile, per non dire impossibile, fare un albero di natale con la supervisione degli amici felini. E quindi, ecco il mio mini albero di natale micio-compatibile!

I dettagli sono qua.

8×8 Audio/Video Switch

Frontalino assemblato con tutti i componenti.

Un completo commutatore audio/video a matrice 8 ingressi 8 uscite basato sul noto integrato Maxim MAX456 , con tanto di porta seriale per il controllo remoto, oltre al pannello frontale.

Qui c’è la pagina di dettaglio relativa a questo progetto.

 

Pulsanti LCARS

finaleUna guida passo passo per creare dei pulsanti con l’aspetto (e il comportamento :-) ) dei pannelli dei computer di Star Trek TNG: LCARS, appunto.

Arcade Spinner

enco2Che cos’è Arkanoid senza un VERO spinner? Però questo è fatto con componenti di recupero. Ecco come farlo

Arcade joystick

joy1Sfortunatamente, non ho tenuto documentazione fotografica sulle fasi di costruzione vera e propria, anche perchè ho costruito al volo la struttura usando il legno che avevo già a disposizione. Questo è il risultato finale. Il piano vero e proprio misura 83×43 centimetri, è spesso 3 centimetri ed è ricavato da un top da cucina. La superficie è antiurto, antigraffio, antifiamma, antimacchia, e soprattutto antipugni e anticalci :-))
Il foro al centro tra i due pulsanti rossi è per lo spinner, che all’epoca delle foto non avevo ancora costruito.

joy_cmDal vivo è imponente. Basti vedere quanto è grosso, confrontato con l’enorme scatolone del case CoolerMaster Stacker !! (Che, detto per inciso, è il miglior case che io abbia visto finora).
Il materiale (pulsanti e joystick) è tutto della Happ Controls.
Da notare che il piano del control panel, essendo spesso 3 centimetri, è stato opportunamenter fresato per assicurare un fissaggio sicuro a pulsanti e joystick. Infatti il massimo spessore utile per il fissaggio stabile dei pulsanti è di poco meno di un pollice (25.4mm) e ancora meno per il joystick.

La scheda di controllo è la fantastica I-Pac della Ultimarc.

Ripetitore Infrarosso

irrepE’ un piccolo circuito per ritrasmettere il segnale dei telecomandi infrarossi da una stanza all’altra.

Niente di complicato… nessun micro, nessun firmware. Solo un caro vecchio 555, un decoder infrarosso TMS5330 (ma qualunque decoder integrato può andar bene), un lungo cavo e un led infrarosso. Tutto qui.

Ho usato tre di questi circuiti e adesso posso usare praticamente i telecomandi in qualunque stanza.

Il trimmer sul circuito cambia la frequenza portante del segnale trasmesso. Dovrebbe essere teoricamente 38 Khz, ma i miei apparecchi digeriscono più volentieri una frequenza di 42-43 Khz. Lo schema è qua sotto.

irrep_sch

La parte indicata con “wire” è dove, nel mondo reale, ci sarà il cavo con il led IR all’estremità.

Alimentatore per ferromodelli a due canali

trainpsHo costruito questo circuito per un amico. E’ semplicemente uno stabilizzatore a tensione variabile con due uscite indipendenti, regolabili da 0 a 12 Volts, e fino ad un Ampere per ogni canale. Ogni uscita ha uno switch per controllare la polarità e un potenziometro per controllare la tensione di uscita. Una coppia di trimmer sul circuito regola la tensione di uscita massima del circuito.

Una cosa carina del circuito è che usa un amplificatore operazionale di potenza L272M in configurazione a ponte per invertire la polarità dell’uscita, in modo che sia sufficiente un interruttore ad una via per selezionare la direzione del treno (data la struttura del pannello di controllo era impossibile usare un due vie)

Lampeggiatore multicanale 12V

Un PIC, 12 transistors NPN e qualche componente passivo costituiscono questo lampeggiatore a 12 canali indipendenti con sequenze e lampeggi pseudocasuali. Il circuito è servito per “animare” le varie luci di un grosso plastico ferroviario (lampeggiatori su ambulanze, luci interne, illuminazione esterna, ecc ecc…

Una cosa carina da vedere era il “check panel” sul circuito, formato da 12 miniled colorati che mostrano gli stati delle uscite.

Non ho purtroppo fatto la fotografia, ma un giorno o l’altro andrò dal proprietario del plastico per smontaglielo :-)