LCARS PANEL Part 3: lighting and assembly

This will be one of the last pages to be translated… sorry but I have to complete the migration before. Meanwhile, I’ll leave here the italian page and the pictures… thank you for your patience and understanding…

(Come interruttore per la luce della stanza è notevole :-)))

Orbene, eccoci arrivati a mettere un po’ assieme il tutto.
Ovviamente, Se avete intenzione di montare il pannello su una scatola o comunque in un punto tale da poter nascondere sul retro tutta l’elettronica, saltate a piè pari tutto questo capitolo.

Innanzitutto dovrete trovare qualcosa per fare il bordo del pannellino. Io ho usato una stecca di PVC bianco da 4x10mm comprato al brico center di turno. La profondità dell’area posteriore dovrà essere adeguata al tipo di illuminazione: minore profondità significa minore quantità di luce necessaria, ma peggiore uniformità nelle aree illuminate.
bordo
Quel che dovrete ottenere, in un modo o nell’altro, è qualcosa del genere. Nelle foto ho usato l’altro pezzo del telaio da diapositiva come “dima” per prendere le misure
cornice1cornice3cornice2
Adesso incolliamo i 4 pezzo tra loro, e poi sulla cornice usata in precedenza per attaccare il mascherino in bianco e nero.
cornice4cornice5
Procuratevi ora un pezzetto di zanzariera metallica (brico center, anche questa) delle dimensioni adatte alla zona che volete rendere sensibile al tocco.
rete1
Piazzatela sul retro del pannellino bianco realizzato in precedenza, e mettete della colla trasparente sui bordi della rete, e lasciate asciugare bene.
rete2
E’ giunta l’ora di incollare il pannellino bianco all’interno del vano creato in precedenza, come si vede qui.
OCIO ad allineare bene i mascherini, io ve lo ricordo, poi non venitevi a lamentare :-)
Consiglio per questo scopo l’uso di colla a caldo e relativa pistola erogatrice (9 euro nel solito brico center, casomai ve lo chiedeste)
rete3rete4
Per verificare quanta luce vi servirà, dovrete andare per tentativi. Coraggio. Dopo i primi 42 tentativi, magari riuscirete anche ad andare ad occhio ;-))).
Qui si vede un test che ho fatto con un singolo led bianco da 20000mcd, alimentato con una corrente di 30mA, e come vedete è già abbastanza luminoso. L’alone bianco posteriore è dovuto al fatto che i miei piani di lavoro sono tutti in vetro da 5mm su ripiano bianco.
provaluce
Ora prepariamo il piano di fondo. Bianco, perchè deve riflettere la luce, ma la forma e le dimensioni sono a piacere. Io ho usato una placca per scatola elettrica da muro (50 centesimi, già sapete dove).
Fate i fori in modo da far passare i led o i fili per la vostra fonte di illuminazione, e occhio allo spessore.
Fermate i led con abbbbondante cccccollla vvvinilica … hemmmm … con la solita colla a caldo.
fondo1fondo3fondo2
Ora dovete attaccare un piccolo filo elettrico isolato (tipo un singolo conduttore di un cavo IDE) al bordo della retina. Spelatene un tratto lungo un paio di centimetri e intrecciatelo dentro alla trama della zanzariera, e fissate il tutto con la solita colla trasparente. Mi raccomando, fatelo IN UNA ZONA COPERTA DAL NERO DEL MASCHERINO altrimenti SI VEDRA’ L’OMBRA IN TRASPARENZA (io me ne sono dimenticato, ed in effetti si vede :-)))
Niente fotografia di questo passaggio, mi sono dimenticato di farla prima di incollare :-(
Fate passare il filo dentro uno dei buchi e fermatelo con la solita colla.
Incollate infine il pannello al fondo.
fronte
Piazzate il circuito sul retro del fondo, dopo aver collegato il filo proveniente dalla retina al piedino numero 7 dell’integrato.
Nella foto è indicato dalla freccia. Collegatelo il più vicino possibile al piedino del condensatore e tagliatelo in modo che sia più corto possibile.Collegate anche l’alimentazione ai LED tramite resistenze di valore appropriato per i 5V. Nel caso dei miei led, per ottenere 30mA ho usato resistenze da 68ohm.
pcb
Bene… siamo alla fine della terza parte. Spegnete le luci, date alimentazione alla retroilluminazione, poggiate il vostro ditazzo sulla parte sensibile del pannello, e se tutto funziona fatevi una birrazza mentre osservate estasiati al buio il risultato delle vostre erculee fatiche! (e spero, nel vostro caso, senza quell’odiosa ombra del collegamento elettrico alla retina) :-/Al prossimo capitolo, vedremo come usare seriamente il segnale di uscita di questo aggeggio.
finale

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