LCARS PANEL Part 1: look and ahestetics

This will be one of the last pages to be translated… sorry but I have to complete the migration before. Meanwhile, I’ll leave here the italian page and the pictures… thank you for your patience and understanding…

Allora, dato che due utenti del forum MODDING di HWUPGRADE me l’hanno chiesto, ecco una strada semplice e relativamente poco costosa, per fare un pannello in stile LCARS (quelli di Star Trek, tanto per capirci).

Io ne ho già fatto qualcuno, ben più grosso, e con altri materiali, ma in questa guida vedremo come farne uno monotasto, di ridotte dimensioni (che possa essere usato come switch di accensione per un PC o come campanello di casa, che fa una scena che non vi dico ;-) ), che sia esteticamente verosimile e soprattutto che costi poco.

La tecnica è facilmente espandibile per poter inserire più di un tasto.

E’ chiaro che nessuno vi obbliga a rispettare gli “standard” dei pannelli LCARS (anche detti OKUDAGRAM, dal nome dell’autore, googlare per credere). Potete metterci tutto quel che volete, ma l’idea è quella di fare un pannellino che sia in stile Star Trek, quindi regolatevi di conseguenza.

Il touch controller che ho usato è il QPROX QT110H, oramai fuori produzione, appena ho un attimo provvederò a cercare un equivalente nella gamma attuale), e gestisce un singolo tasto. Non essendo un controller matrix (i cui sensori devono sottostare a ben precise regole su forma e dimensione), ci si può sbizzarrire con la forma del sensore, che nel nostro caso, dato che vogliamo spendere poco e non tutti possono incidere circuiti stampati, è fondamentale.

Ok, iniziamo…

Innanzitutto, filate da un fotografo, e procuratevi un telaio per diapositive medio formato. Sono come dei telai normali, solo più grossi. L’area trasparente dovrebbe essere sui 5.5 x 4 centimetri e il vantaggio è che ha un vetro estremamente sottile. Chiaro che se volete fare qualcosa di più grosso, potete farvi una cornice, o usarne una già fatta. Vedete voi. Io ho un centinaio di quei telaietti già in casa e quindi riciclo, tra l’altro hanno pure il colore giusto :-) Tenete conto che più sottile è il vetro e meglio è per l’effetto finale. E tenete anche conto che la superficie può essere qualunque materiale: vetro, plexiglass, correx, legno, e qualunque altro materiale isolante.

telaio

Restando nell’area visibile del vostro telaio, decidete cosa volete che venga visualizzato. Nel mio caso, è un pulsante di accensione, quindi ci mettiamo un’indicazione on/off. Naturalmente il sensore sarà fisicamente monotasto, ma io ho preferito separare graficamente il tasto on dal tasto off. Sia perchè poi come vedremo più avanti, giocando con i led potrebbe essere interessante illuminare una o l’altra parte, sia perchè è più carino (i gusti sono gusti).

Da notare che ho usato il verde, per la sezione OFF, che è un colore che non è praticamente mai usato nei pannelli di Star Trek (se non avete voglia di passarvi i 40 e passa DVD di The Next Generation per controllare, ecco una tabella dei colori “legali” utilizzabili) ma insisto: i gusti sono gusti. Ringraziamenti a Bill Morris, l’autore di LCARS24 per la nuova tabella dei colori LCARS, che ho copiato, e che trovate seguendo questo thread.

lcarscolors2

Ho poi aggiunto le decorazioni in stile LCARS, e qualche scritta a tema.

Dell’immagine (createla ad una risoluzione normale, 300DPI va benissimo) dovete farne due versioni: una dovrà essere in bianco e nero, con il bianco nelle aree che volete illuminare, e il nero in quelle da non illuminare.

La seconda versione sarà quella a colori, che determinerà il colore delle aree illuminate.

Questa a fianco è l’idea finale del pannellino da me scelto, e le due bitmap relative.

Le immagini in bianco e nero andranno stampate in copia multipla su slide (pellicola trasparente), mentre per quella a colori basterà una singola copia.

final

lcars_power_alpha

lcars_power_color

Se avete una stampante bianco e nero e una a colori, dovrete stampare le immagini con la stampante appropriata. Se avete solo quella a colori, ovviamente stamperete tutto con quella a colori, e se avete solo la stampante in bianco e nero, non preoccupatevi, prendete una slide da stampante inkjet, qualche pennarello, e colorate a manina, oppure qualche foglio trasparente colorato (le famose “gelatine” che si usano per i fari da spettacolo) e fate un bel collage.

Diciamo subito che si potrebbe evitare la doppia stampa, ma se non avete stampanti laser o a getto più che buone, il nero non risulterà opaco, ma vagamente trasparente, rovinando l’effetto finale.

Quello che otterremo alla fine, sarà qualcosa di simile.E spero che voi abbiate una stampante a colori più seria di di quella baracca Olivetti che avevo io, dato che i colori della stampa non somigliano per niente a quelli della bitmap. :-)))

stampe
Mi raccomando: io avevo due stampanti vecchiotte con qualche problema di trascinamento ogni tanto, per cui dopo aver stampato, ritagliate tutte le mascherine e controllate se si sovrappongono. Eventualmente scegliete quelle che sono più uguali: ve ne serviranno due o tre copie.Qua a fianco vedete la stampa della mia Olivetti PG408. Come si nota, il toner è considerevolmente trasparente, e così è per la maggior parte delle stampanti laser anche più recenti. Ecco il perchè delle 3 copie da sovrapporre.

problema

Adesso rubate alla moglie/mamma/nonna/colf di turno una bottiglia vuota di detersivo liquido. Scollate l’etichetta, eliminando bene i residui di colla con uno straccio imbevuto di trielina o di acetone, e ritagliatene un rettangolo che sia leggermente più grande dei mascherini che avete stampato, ma che stia completamente nascosto dalla cornice che avete scelto.

mezzabottiglia

Ecco il mio. Controllate, prima di tagliare tutte le bottiglie di casa, che la plastica scelta illuminata sia sufficientemente trasparente da far passare una buona quantità di luce, ma abbastanza opaca da diffonderla in modo regolare. Hint: quella che si vede in foto è quella del d@sh liquido per lavatrice :-))

E’ chiaro che potete anche andare al brico center di turno e comprarvi un pezzo di policarbonato bianco traslucido da 2 (meglio) o 3 (peggio) millimetri. Vi ladrano 17 euro al metro quadro, ne dovete comprare almeno un foglio da un metro (più piccoli non ne ho visti) ma l’effetto è migliore.

Ma abbiamo detto che vogliamo spendere poco, no???

Ora si passa all’incollaggio.

ritaglio

Dotatevi di nastro adesivo trasparente. L’ideale sarebbe quello per disegnatori, che diventa invisibile, ma dato che il nastro non resterà in vista, uno qualunque andrà ugualmente bene. Prendete il pezzo di plastica che avete tagliato, e cominciate ad attaccarci sopra la mascherina colorata, piazzando il nastro su due lati.

uno

Incollate poi nello stesso modo tutte le copie tranne una dei mascherini in bianco e nero, facendo attenzione a sovrapporli molto bene, ed alternando i lati su cui mettete il nastro adesivo, per evitare di concentrare lo spessore del nastro negli stessi posti.

Se per caso decideste di incollare tra loro i mascherini invece che usare il nastro adesivo, sappiate che la maggior parte delle colle reagiranno molto male con il toner, con la pellicola, o con entrambi, oltre a vedersi in trasparenza, quindi regolatevi di conseguenza :-)

due

Attaccate ora, sempre col nastro adesivo, l’ultima mascherina in bianco e nero all’interno del telaio, mi raccomando occhio all’orientamento o vi ritroverete con l’immagine invertita :-))

Bene … siamo arrivati alla fine della prima parte, non potete ancora incollare tutto, ma per ora potete già dare un’occhiata a come sarà circa l’aspetto esteriore del pannellino finito e illuminato.

telaio1
telaio2

Fate combaciare le sagome, fissatele con un pezzetto di nastro adesivo che potrete facilmente rimuovere, piazzategli una sorgente luminosa dietro, e guardate. Nel mio caso si nota chiaramente quanto la mia stampante a colori faccia schifo, ma vabbè :-)))

test1
test2

Da notare che più uniforme e spesso è lo strato di materiale bianco, migliore sarà l’effetto finale, ma servirà anche una magigore quantità di luce per ottenere una buona resa.

test3
test5

Inoltre, utilizzare un vetro frontale scuro, migliora notevolmente l’effetto del pannello “spento” (nel senso che non si vedrebbe niente) ma si avrebbe comunque la necessita di aumentare l’illuminazione per ottenere un bell’effetto a pannello acceso. Fate i vostri esperimenti…

test4

Nota Bene: tutto ‘sto casino vale se volete fare un pannello retroilluminato. Se invece non ve ne frega nulla, o il pannello verrà illuminato in un altro modo, ad esempio con una cornice luminosa esterna o chissà cosa, beh … stampate un solo foglio a colori, possibilmente su carta fotografica lucida, e tanti saluti :-)

Vai alla prossima parte del tutorial: L’elettronica (prima parte)

Comments

  1. I woold like to macke them

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