Switch Audio Video 8×8

Dato che in tutte le stanze di casa mia passava un bel cavone schermato a 24 poli, che raccoglieva video ed audio dalle varie sorgenti e lo distribuiva ai dispositivi, era necessario predisporre una unità centrale per controllare quali segnali andassero a quali dispositivi. La prima versione, rimasta in produzione fino a quando non ho traslocato, è stata una stupenda matrice di 128 interruttori (si si avete letto bene ;) ) che permettessero di deviare un qualunque segnale verso qualunque uscita.

Ovviamente non era certo una soluzione ottimale, ma non avendo tempo di fare altro, è stata la più veloce da realizzare. Adesso (complice il fatto che se riesco a finirlo in tempo mi servirà in altre occasioni) è ora di fare qualcosa di più serio.

Unendo l’utile al dilettevole, questa è l’occasione per giocare un po’ con l’ICD (In Circuit Debugger) della microchip, che, per chi come me è abituato al classico giro togli il micro dal circuito/programmalo/rimettilo nel circuito/cerca il baco successivo, è troppo troppo comodo! Il micro resta al suo posto per tutto il tempo, basta prevedere un connettore per l’ICD, e puoi impostare breakpoint, watch, cambiare i registri eccetera, il tutto mentre il micro sta tranquillamente funzionando nel suo circuito. Una pacchia!

In ogni caso, questo aggeggio, che ho chiamato “Axeman’s VideoSwitch” come si evince chiaramente dal pannello frontale, serve a commutare 8 ingressi su 8 uscite in qualunque combinazione ammissibile (ovvero: non è possibile “cortocircuitare” due ingressi sulla stessa uscita).

Per dovere di cronaca, il pannello è stato disegnato con Inkscape, un ottimo (almeno per quanto mi riguarda) programma free nonchè Open Source per il disegno vettoriale.

La parte video si appoggia all’arcinoto (e arcicaro! 50 euro!!! Vabbè… la Maxim me l’ha mandato come campione :-) ma se lo si deve comprare il prezzo è quello!) crosspoint 8x8 MAX456, affiancato da due buffer video MAX468 o MAX470. La parte audio, invece, è fatta discretamente a botte di 74LS373 e CD4051. E’ una palla spaziale assemblare SEDICI gruppi 373+4051, ma se si considera il fatto che sono componenti dal costo ridicolo rispetto all’uso di altre due matrici 8×8 integrate, beh… il gioco direi che vale la candela. Un PIC16F877, un display LCD 2×16 e un tastierino numerico completano il quadretto.

L’aggeggio comunque prevede anche un ingresso seriale RS232 per la ricezione dei comandi di controllo. Questo perchè… beh… non voglio rovinarvi la sorpresa e poi non so nemmeno se farò in tempo a farlo, quindi… :) (Spoiler alert: non ho fatto in tempo a farlo… :/ )

Di seguito un po’ di foto della realizzazione.

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